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[D]ance me

[N]ovenovembre

Come l’assassino che torna sul luogo del crimine
dopo aver perso memoria e oblio
e sulla soglia trova chi credeva morto
e se ne fa schiavo senza sapere perché
e si fa cane, e gli fa la guardia alla casa
contro la morte, contro questo ladro assente
che può rubare il prezzo del suo riscatto:
così tornavo io sul luogo dell’amore.

Maria Mercè Marçal

… e allora ti dicevo fa’ le valigie e seguimi.
Ombra, io, che ti rischiarava il volto.
Stanchezza che ti faceva rifiorire e
oblio
che era miccia del ricordo – il tuo, il primo,
quello per cui sempre vale la pena di inseguire
il solco delle rughe attorno agli occhi,
timido sentiero d’un passato invalicabile.

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