
Il pensiero ottimista è stolido, ma ha una resa. C’è una certa differenza a dire Non c’è male o Benino. Nella prima affermazione, mia amatissima, assistiamo all’incaglio di una negazione iniziale e culliamo in qualche modo la parola brutta (Male, lo è), mentre quel Benino, seppur piccolo e striminzito, assolve al compito di farsi varco, dispiegarsi generoso.
Pure Settembre a suo modo lo è. Un insieme di giorni che racchiude una bontà – il limine, quello che ci avanza da un pensiero scolastico e infantile – e più che a una fine si assiste a un cominciamento.
Le cicale, per dire, ancora cantano. Non ce l’hanno, loro, il sentimento del finire – del frinire, piuttosto, e scusa la sconcezza di questa battuta facile, ma c’è un vapore nell’aria e io l’accolgo -
Se ne infischiano dell’inverno che non hanno mai vissuto, le cicale.
Non lo conoscono. Per loro non esiste. E’ per questo che muoiono cantando.