Un respiro sopito, e come un sottofondo [un piccolo esercito di insetti nel buio: a questo assomiglia il suono che sento. un microcosmo scalpicciante di tanti insetti che girano incessantemente in circolo, e respirano]
C’è qualcosa di profondamente confortante in questo silenzio siderale che avvolge le cose tutte.
C’è una linea di demarcazione [c'è sempre], o la maglia stretta di un pettine dai denti fitti. Qual è la percezione del cucchiaio che raschia il fondo e gratta solo la fibra del legno? [ho una collana di minuscole perline. luccicano. la tengo al chiuso, nel fondo di un cassetto pieno di chincaglieria. le perle ciottolano fra loro, simili a sassi di fiume o denti da latte. vogliono ch'io le indossi. ma io sono bellissima anche senza orpelli. sono più bella, anzi, se essenziale]
A volte non è poi così tremendo guardarsi intorno e vedere che tutto è stato inghiottito dalla neve. Gli insetti sono sottoterra. Girano in circolo. Ma il loro respiro si confonde con il lieve cricchiolio dei miei passi sul ghiaccio. Uno strato di gelo li separa da me. Le perline strillano dal fondo del cassetto, ma è un raspare sulla fibra del legno, e troppi oggetti inutili le sovrastano, zittendone il lamento. Ed io, io, così sono salva.
[P]er voce sola
Dicembre 29, 2008 di biancamara


