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	<title>Commenti a: [P]assa la bellezza</title>
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	<description>Parola di lumaca sul niente di una foglia? Non è la mia. Non ti fidare. Acido acetico in latta sigillata? Non ti fidare. E&#039; roba adulterata. Un anello d&#039;oro con dentro il sole? Bugie. Bugie e dolore. (Sylvia Plath)</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Jul 2009 10:50:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: biancamara</title>
		<link>http://biancamara.wordpress.com/2008/07/19/passa-la-bellezza/#comment-111</link>
		<dc:creator>biancamara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:02:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://biancamara.wordpress.com/?p=51#comment-111</guid>
		<description>:::Aitan, shhh, shhh.... (grazie, anche se non so a cosa ti riferisci, ché qua, ora, è tutto un fioccare di parole)




Jacques, tenero inquieto Jacques,
le tue sicurezze, quelle che ti fanno asserire che la distanza che sembra dividerci è solo un&#039;apparenza, mi fanno, al contempo, sorridere, e tremare le vene dei polsi. Avremmo, dunque, tu ed io, un&#039;assonanza di sentire che è talmente potente da relegarci in una comunione di spirito?  
Dovrei constatare, pertanto, che la nostra conoscenza sia andata oltre le parole, le abbia travalicate, per approdare ad un&#039;essenza così intima da poterci dire, nostro malgrado, &quot;vicini&quot;?
Dal nulla non si genera nulla? E cosa, allora?
Ecco, vedi, così tu mi confondi. 
Io non ho certezze, non so cosa significhi una cosa che non muta. Penso, al contrario, che noi, e le cose tutte, continuamente - seppure in modo impercettibile - non facciamo altro che trasformare la nostra natura, il nostro modo di stare al mondo. 
Certo, capisco quando dici che è &quot;nuovo in cui alberga il veccho&quot;. Necessariamente ci portiamo appresso i detriti, legni tarlati, fotografie, mappe consunte e bussole arrugginite. Ma, in questo nostro continuo mutare, anche il resto, il nostro bagaglio, muta. I valori che assegnamo a tutto ciò che ci è servito sono parametri influenzati dai bisogni del momento.
Forse, l&#039;aggiunta di senso - come tu chiami la &quot;ricostruzione&quot; - è questo stare ancora qua, io e te, a raccontarci, ma non so bene il confine tra significante e significato, ciò che &quot;é&quot; in quanto tale e ciò che non vogliamo sia. 
Credo anche che, tutto sommato, non abbia molta importanza. 
E penso pure che questo mio dire sia una specie di delirio.
ti abbraccio forte. 

Angelina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>:::Aitan, shhh, shhh&#8230;. (grazie, anche se non so a cosa ti riferisci, ché qua, ora, è tutto un fioccare di parole)</p>
<p>Jacques, tenero inquieto Jacques,<br />
le tue sicurezze, quelle che ti fanno asserire che la distanza che sembra dividerci è solo un&#8217;apparenza, mi fanno, al contempo, sorridere, e tremare le vene dei polsi. Avremmo, dunque, tu ed io, un&#8217;assonanza di sentire che è talmente potente da relegarci in una comunione di spirito?<br />
Dovrei constatare, pertanto, che la nostra conoscenza sia andata oltre le parole, le abbia travalicate, per approdare ad un&#8217;essenza così intima da poterci dire, nostro malgrado, &#8220;vicini&#8221;?<br />
Dal nulla non si genera nulla? E cosa, allora?<br />
Ecco, vedi, così tu mi confondi.<br />
Io non ho certezze, non so cosa significhi una cosa che non muta. Penso, al contrario, che noi, e le cose tutte, continuamente &#8211; seppure in modo impercettibile &#8211; non facciamo altro che trasformare la nostra natura, il nostro modo di stare al mondo.<br />
Certo, capisco quando dici che è &#8220;nuovo in cui alberga il veccho&#8221;. Necessariamente ci portiamo appresso i detriti, legni tarlati, fotografie, mappe consunte e bussole arrugginite. Ma, in questo nostro continuo mutare, anche il resto, il nostro bagaglio, muta. I valori che assegnamo a tutto ciò che ci è servito sono parametri influenzati dai bisogni del momento.<br />
Forse, l&#8217;aggiunta di senso &#8211; come tu chiami la &#8220;ricostruzione&#8221; &#8211; è questo stare ancora qua, io e te, a raccontarci, ma non so bene il confine tra significante e significato, ciò che &#8220;é&#8221; in quanto tale e ciò che non vogliamo sia.<br />
Credo anche che, tutto sommato, non abbia molta importanza.<br />
E penso pure che questo mio dire sia una specie di delirio.<br />
ti abbraccio forte. </p>
<p>Angelina</p>
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		<title>Di: CalMa</title>
		<link>http://biancamara.wordpress.com/2008/07/19/passa-la-bellezza/#comment-108</link>
		<dc:creator>CalMa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 06:06:07 +0000</pubDate>
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		<description>Angelina,
io lo so che quello scarto ambiguo che misura la distanza che sembra dividerci è solo un&#039;apparenza. 
Non esiste mutamento che prescinda da qualcosa che già prima non c&#039;era, mutamento di zero. 
Dal nulla non si genera nulla.
Ricostruire, (tu dici trasformare) è &quot;nuovo in cui alberga il vecchio&quot;, che sia questo un trave portante o un tritume di mattoni.
Ricostruire è una reiterazione con l&#039;aggiunta di senso,  è intuire un disegno da tratti confusi e oscuri.
Suggerisce una tradizione, per le spose, che portino con sé qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo. 
Le spose. 
La verginità.
Anche questo - intendo questo dirci, queste parole - non è stato, è, sarà ancora incontro?


Jacques</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Angelina,<br />
io lo so che quello scarto ambiguo che misura la distanza che sembra dividerci è solo un&#8217;apparenza.<br />
Non esiste mutamento che prescinda da qualcosa che già prima non c&#8217;era, mutamento di zero.<br />
Dal nulla non si genera nulla.<br />
Ricostruire, (tu dici trasformare) è &#8220;nuovo in cui alberga il vecchio&#8221;, che sia questo un trave portante o un tritume di mattoni.<br />
Ricostruire è una reiterazione con l&#8217;aggiunta di senso,  è intuire un disegno da tratti confusi e oscuri.<br />
Suggerisce una tradizione, per le spose, che portino con sé qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo.<br />
Le spose.<br />
La verginità.<br />
Anche questo &#8211; intendo questo dirci, queste parole &#8211; non è stato, è, sarà ancora incontro?</p>
<p>Jacques</p>
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